Brava Europa contro i catastrofisti

L’Europa, nonostante la lentezza dei suoi processi decisionali, rallentati ulteriormente dalla cautela tedesca sui compiti della Bce e sulle clausole per la Grecia, sembra essere riuscita a convincere i mercati. E, come scrive il Wall Street Journal, riesce in questo pur durissimo  anno a smentire la tesi secondo cui la Bce non avrebbe potuto operare come creditore di ultima istanza dei governi così che la Grecia sarebbe uscita dall’euro entro il 2012.
5 AGO 20
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L’Europa, nonostante la lentezza dei suoi processi decisionali, rallentati ulteriormente dalla cautela tedesca sui compiti della Bce e sulle clausole per la Grecia, sembra essere riuscita a convincere i mercati. E, come scrive il Wall Street Journal, riesce in questo pur durissimo anno a smentire la tesi – sostenuta da guru finanziari catastrofisti come Nouriel Roubini – secondo cui la Bce non avrebbe potuto operare come creditore di ultima istanza dei governi così che la Grecia sarebbe uscita dall’euro entro il 2012, seguita dalla Spagna entro l’anno prossimo, perché con il cambio fisso non sarebbero riuscite a riequilibrare la bilancia dei pagamenti. Invece Mario Draghi ha lanciato l’Omt, ossia l’operazione monetaria decisiva, consistente nell’acquisto illimitato di titoli a breve di stati dell’Eurozona in crisi che chiedono un aiuto condizionale al Fondo salva stati europeo. L’Unione bancaria dell’Eurozona si sta avviando. La Grecia ha adottato le misure di austerità e l’Europa ha accettato di aiutarla ad abbassare il suo debito al 124 per cento del pil. Così ora Atene può iniziare a riacquistare il debito dai privati. La Spagna, che aveva un deficit strutturale nella bilancia commerciale, è riuscita nonostante il cambio fisso a ottenere un surplus nel suo commercio estero, mediante la riduzione dei costi del lavoro. L’Italia ha adottato la riforma delle pensioni, e misure di rigore che l’avviano al pareggio di bilancio. E nei mercati s’è diffusa la convinzione che l’euro possa, alla fine, funzionare. Lo spread ieri è sceso sotto i 300 punti, non accadeva da marzo. Brava Europa, nel suo anno orribile. Ora bisogna mettere a frutto il nuovo quadro creatosi.